La mela di Newton … e le arance

Ho ricevuto per email questa bella lettera, e la pubblico aggiungendo solo che sono riflessioni amare, ma ASSI PERTINENTI.
Ringrazio chi l’ha scritta. Cliccate sulle due immagini e leggetela.
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Commenti

  1. Corrado,

    i contenuti della lettera sono assolutamente condivisibili, anche se amari (un po' come certe arance commercializzate "alla meglio": un mio amico ha comprato da un camioncino tarocchi nucellari il 15 novembre, mi ha detto che erano cosi' acidi che ha dovuto prendere subito dopo un Maalox...).

    Solo una riflessione: siamo sicuri che la mentalita' sicula sia cosi' avanzata/lungimirante come quella trentina? Siamo disposti ciascuno a rinunciare a vantaggi (ridotti) di breve termine per un interesse comune(sicuramente maggiore) di medio-lungo termine?

    Delfo Fusillo

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  2. La risposta è...no.Diversamente, esisterebbe già il consorzio "Arancialinda" e un ettaro coltivato ad arance avrebbe un valore di mercato non inferiore a Euro 120.000. Ovvero, quanto un ettaro investito a Meleto in trentino.

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