Non un alleato dello Stato, ma un sospetto permanente.
La deduzione è il meccanismo che riduce il reddito imponibile IRPEF del professionista, e si applica ai soggetti in regime ordinario, mentre non si applica ai forfettari, che non deducono analiticamente i costi, ma gli viene riconosciuto un abbattimento forfettario del 22%. Punto.
Il riferimento normativo è l’art. 54 TUIR, riscritto dal D.Lgs. 192/2024, che oggi contiene solo la regola generale e le esclusioni, mentre le singole categorie di spesa sono state distribuite negli articoli 54-bis e fino al 54-octies.
I principi fondamentali
1. Principio di cassa
- conta quando paghi, non quando maturi la spesa
- il reddito imponibile si calcola come
- compensi incassati - spese deducibili
2. Inerenza
La spesa deve essere funzionale all’attività professionale. In caso di accertamento, il professionista deve dimostrare:
- esistenza del costo
collegamento con l’attività
3. Documentazione
Serve fattura, ricevuta o scontrino parlante intestato al professionista. Senza documentazione, la spesa non è deducibile.
4. Tracciabilità (dal 2025)
Per alcune categorie (vitto, alloggio, viaggi, trasporti), la deduzione è ammessa solo se il pagamento è tracciato (bonifico, carta, strumenti previsti dall’art. 23 D.Lgs. 241/1997). Se non tracciato, allora non è deducibile.
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