Ma come arrivano le specie aliene?
Le specie aliene invasive non compaiono dal nulla: arrivano perché qualcuno o qualcosa le trasporta.
Il punto è proprio questo: i vettori; bisogna prevenire, e la prevenzione è sempre più efficace (e immensamente meno costosa) del tentativo di controllo successivo.
Ecco come arrivano.
Trasporti e commercio internazionale
Il movimento globale di merci, container, pallet, imballaggi in legno e prodotti agricoli è il principale canale di ingresso.
Insetti nascosti nelle casse, semi mescolati ai carichi, piccoli vertebrati che viaggiano come clandestini: tutto ciò che si muove su gomma, nave o aereo può diventare un taxi biologico.
Acquariofilia e animali esotici
Il rilascio volontario o accidentale di pesci ornamentali, tartarughe, anfibi o piccoli mammiferi è un classico.
La Trachemys scripta è l’esempio perfetto: comprata come “animaletto”, liberata quando cresce troppo.
Piante ornamentali e vivaistica
Vivai, garden center, commercio online: ogni pianta può portare con sé semi, parassiti, funghi, insetti.
Molte IAS vegetali sono arrivate così, spesso senza che nessuno se ne accorgesse fino alla diffusione massiccia.
Acque di zavorra delle navi
Le navi caricano acqua in un porto e la rilasciano in un altro, trasportando con essa larve, alghe, piccoli crostacei.
Un vettore silenzioso, invisibile, potentissimo.
Fughe da allevamenti o strutture non adeguate
Basta una recinzione danneggiata, una vasca che tracima, una gabbia lasciata aperta.
Molti mammiferi e pesci invasivi sono arrivati così: non per volontà, ma per negligenza strutturale.
Commenti
Posta un commento