La pasta integrale - 3° puntata

Oggi scrivo su "leggende metropolitane e falsi miti" sulla psta integrale.

Fa dimagrire?
No.
Se bastasse cambiare colore alla pasta per perdere peso, saremmo tutti pronti per la prova costume a marzo.
La verità è semplice: sazia di più, quindi tendi a mangiare meno.
Ma se ti fai mezzo chilo “perché tanto è integrale”, il chicco non ha colpe.

È più pesante?
Altro mito duro a morire.
La fibra non è cemento armato: è fibra, punto.
Se la senti “pesante”, spesso è solo perché l’hai cotta troppo, trasformandola in un’arma contundente.
L’integrale va bollita con attenzione, non vuole bollitura infinita.

Sa di cartone?
Dipende da cosa chiami “cartone”.
Se prendi un integrale fatto male, con crusca aggiunta a caso, sì: può sembrare un imballaggio.
Ma una pasta integrale vera, fatta da grani buoni, macinati bene, profuma di pane, nocciola, campo maturo.

È tutta uguale?
No.
C’è l’integrale “vero”, ottenuto dal chicco intero.
E c’è l’integrale “furbo”, fatto con semola raffinata, e poi crusca aggiunta dopo, come chi mette il prezzemolo o il basilico sul piatto per farlo sembrare più sano.

Non lega con i condimenti?
Anche questo è Falso.
La pasta integrale lega benissimo, con un sughetto leggero o con un ragù serio, un pesto fatto bene o una verdura saltata lega lo stesso della pasta normale.

È roba da salutisti?
No, è roba da persone che vogliono mangiare il grano com’è, non come lo abbiamo addomesticato, anche chi si "sente salutista" la mangia per questo, senza essere a conoscenza affatto del "che cos'è la pasta integrale".

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