La Legge Galasso, ovvero quando l’Italia scoprì che il paesaggio non è infinito.
Mi capita spessissimo di "imbattermi" in situazione di aziende agricole con i vincoli della Legge Galasso, ovvero Legge 8 agosto 1985, n. 431, tutela i beni paesaggistici e ambientali italiani imponendo vincoli su specifiche aree e regolando le attività edilizie e di gestione del territorio.
La norma stabilisce che alcune aree del territorio italiano sono automaticamente vincolate dal punto di vista paesaggistico, cioè non ci fai quello che vuoi, ma serve un’autorizzazione paesaggistica e un minimo di rispetto.
Sono tutelati, tra gli altri (art. 1):
- Coste e litorali — fascia di 300 metri dalla battigia
- Laghi — sempre 300 metri
- Fiumi e torrenti — 150 metri per lato
- Montagne sopra quota 1200 m (in Sicilia e Appennini)
- Boschi e foreste — anche se bruciati
- Parchi e riserve
- Zone archeologiche
- Vulcani
La Legge è ancora attuale, perché i vincoli non sono solo un fastidio burocratico, ma sono una rete di sicurezza.
Commenti
Posta un commento