Il drone agricolo che ha bloccato l'aeroporto di Cuneo

 

Qualche giorno fa ho pubblicato un post sull'utilizzo dei droni in agricoltura.
L'utilizzo dei droni, però, va fatto con attenzione e rispettando le aree in cui è possibile effettuare i voli.
Ecco cosa è successo qualche giorno fa.

Il traffico aereo dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi è rimasto paralizzato lo scorso 2 maggio a causa di un drone agricolo di dimensioni imponenti. Il velivolo, un quadricottero da 32 kg con un'apertura alare di quasi 3 metri, è stato avvistato a 35 metri di altezza mentre spargeva diserbante su un terreno confinante.

A guidarlo, un agricoltore di 55 anni privo di licenza, autorizzazioni e assicurazione. Nonostante l'uomo abbia tentato di giustificarsi con estrema leggerezza, l'intervento della Polizia è stato immediato: il drone (del valore di circa 20.000 euro) è stato sequestrato e l'operatore è stato denunciato. Per il grave pericolo causato alla sicurezza del volo, l'uomo rischia ora una sanzione amministrativa che potrebbe toccare i 100.000 euro.

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