Gitarella a Gibellina - Il Cretto di Burri

 

Sulle macerie della vecchia Gibellina sorge quella che oggi è considerata una delle espressioni più alte della Land Art internazionale. 
Alberto Burri, tra il 1984 e il 2015, ha trasformato i resti del sisma in un'immensa opera di 80.000 metri quadrati.
Blocchi di cemento alti 1,60 metri che ricalcano l'impianto urbanistico originario.
Una ferita che diventa cicatrice, trasformando il trauma collettivo in un monumento eterno.
Se siete in Sicilia, questa tappa nel Belìce è fondamentale per capire come l'arte contemporanea possa ridare dignità a un territorio ferito.
Un’opera d'arte che si può attraversare, vivere e calpestare. 
Il Cretto di Burri a Gibellina Vecchia è un luogo magico e spettrale al tempo stesso. 
Chilometri di cemento bianco che congelano la storia, trasformando le macerie in pura forma geometrica.







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