Agricat - un bluff

 

In teoria doveva essere un portale per erogare i danni ... in pratica eroga elemosina, un vero e proprio bluff.
E racconto cosa è successo ad un agricoltore con 35 ettari di agrumeto.

In Sicilia l’agricoltore ha imparato a convivere con tutto: la siccità che dura più del governo medio, il vento africano che arriva senza avvisare, e i mandarini che si ostinano a maturare quando non serve.
Però una cosa ancora non riesce a mandarla giù: quando chiede un indennizzo giusto… e gli arrivano gli spicci.
Tu denunci 35 ettari di agrumi bruciati dalla siccità, non un capriccio, un disastro.
Loro controllano, verificano, ricalcolano, ridisegnano le parcelle come se stessero preparando un mosaico bizantino… e alla fine ti dicono pure che la domanda è accolta.

E fin qui, uno quasi si commuove.
Poi però arriva il numero: 1.067 euro.
Per 35 ettari.
Manco 35 euro a ettaro.
Il prezzo di una pizza in due, se non ordini una birra artigianale.

E la cosa bella è che è tutto perfettamente “a norma”: media areale, soglia, franchigia, limite, indice.
Una matematica così precisa che riesce a trasformare un danno reale in un contributo simbolico.
Simbolico come il resto che ti danno al bar quando paghi col cinquanta.

E guai a presentare osservazioni: ti avvisano che si blocca tutto, si ricalcola tutto, si rivede tutto.
Insomma, se protesti, ti puniscono col rallentamento.
Un po’ come quando da piccoli dicevano: “Se piangi, non te lo compro più”.

Alla fine, AgriCat non è un bluff: i soldi li dà davvero.
Solo che, per come è costruito, non copre il danno: copre la coscienza.

E noi, che la terra la lavoriamo davvero, continuiamo a fare quello che facciamo da sempre: stringere i denti, guardare il cielo, e sperare che almeno lui non applichi franchigie.

Commenti

  1. Buongiorno, il mio Caf sostiene che non daranno nemmeno un centesimo! Sarà vero?

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  2. Io domanda accolta con pec di febbraio ancora nn si sa niente

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