Ritorno sull'art. 25 del disegno di legge sul riordino dei consorzi di bonifica, articolo che danneggia fortemente gli agricoltori, che potete scaricare da qui:
https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.043_29.01.2026.pdf
https://www2.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/N.043_29.01.2026.pdf
Approvato dalla Giunta di Governo con delibera n. 43 del 26/01/2026.
1. I consorziati hanno l'obbligo di eseguire e mantenere le opere minori, di interesse particolare dei propri fondi o comuni a più fondi, in conformità al piano comprensoriale di bonifica e di irrigazione e di tutela del territorio. Ciò al fine di assicurare lo scolo delle acque, di completare la funzionalità delle opere irrigue e di non pregiudicare la funzionalità delle opere pubbliche di bonifica e di irrigazione.
2. In caso di inerzia, d'ufficio ovvero su istanza di parte, trascorsi trenta giorni dalla costituzione in mora, le opere di cui al comma 1 sono eseguite in via sussidiaria dal consorzio in nome e per conto degli obbligati, ponendo a loro carico i relativi costi.
Che significa?
Significa che il Consorzio "se ne lava le mani" di fare la manutenzione, anche se poi la mette in cartella esattoriale e ... la manutenzione dei fossi consortili e delle reti irrigue andrebbe fatta dai consorziati ...
Ma veramente i deputati regionali, compreso i vari consulenti, non si rendono conto di ciò che hanno scritto e di cosa significa ciò?
O, peggio, l'hanno scritto appositamente?
Ma chi lo ha scritto si rende consto di cosa ha scritto?
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