Prendo spunto da un articolo pubblicato oggi sul quotidiano LA SICILIA, nel quale si paventa un razionamento dei traghetti sullo stretto di Messina.
A me l'idea del ponte mi è sempre piaciuta, sin da piccolo, quando mio nonno mi diceva "non lo faranno mai".
A me l'idea del ponte mi è sempre piaciuta, sin da piccolo, quando mio nonno mi diceva "non lo faranno mai".
E, però, adesso con il costo dei carburanti e, soprattutto, con le fornitura ridotte dai paesi produttori ... l'esigenza del ponte è più attuale che mai.
Non comprendo cosa significa "razionamento" dei traghetti.
Faranno passare solo i TIR con le scorte alimentari?
Faranno passare solo i TIR con le scorte alimentari?
Resteremo segregati, o "rapiti", all'interno della nostra regione, senza poter traghettare con le nostre automobili?
Una sola parola: mah!
A volte ritornano!
RispondiEliminaDicembre 73' tutti a piedi, ho abbastanza primavere sulle spalle da ricordarmelo.
Passata la tempesta si è tornati col petrolio a far festa.
In quanto al ponte ritengo sia una megalodontica cassata (ovviamente senza zucchero solo per i contribuenti)