Sulle scadenze dei Bandi


"C'era una volta", potrei iniziare così questo post, ricordando che prima dei Bandi (vari) c'erano degli interventi legislativi, che scaturivano da Leggi Regionali o da Regolamenti Comunitari, che non davano scadenze, e di conseguenza lavoravamo tutti più tranquilli.
Quando un progetto era pronto lo si presentava; lo stesso si faceva quando si dovevano collaudare le opere di miglioramento eseguite. Quando erano completate si chiedeva il collaudo.

C'era più tempo per produrre documentazione tecnica, disegni vari, planimetrie varie, e c'era molto meno "carteggio burocratico".

Con l'avvento dei Bandi (vari) e delle finestre di presentazione, sia in presentazione che per la richiesta del saldo, si è stravolto il modo di lavorare.
Tutto di premura, documentazione tecnica fatta in fretta e furia, ma soprattutto (purtroppo) decine di "cartazze" inutili, che sono diventate preponderanti rispetto alla vera progettualità.

Si lavorava certamente meglio prima, nonostante l'ausilio di "portali informatici" non c'era.
E sui "portali informatici", dal SIAN a Caronte, al Metafert, c' molto da ridire e da contestare.
In questi portali, infatti, lo scollamento fra la realtà in campagna e quello "informatico" si tocca con mano, ed in maniera evidente e "pesante".

Quindi, il ruolo del tecnico diventa (ahimè) sempre meno tecnico, e si sposta sul "compilatore" di richieste burocratiche/informatiche fra le più disparate, inutili e addirittura perniciose.

Non va bene, non va bene affatto, e però ... più andiamo avanti e peggio è, fra la compiacenza della dirigenza regionale e della politica tutta, nessuna esclusa!

Commenti