Ricevo e pubblico
Egregio Commissario del Consorzio di Bonifica 7 di Caltagirone,
Egregi Responsabili del Consorzio di Bonifica 7 di Caltagirone,
siamo alla viglia di ferragosto e come di diritto (essendo Voi alti funzionari pubblici) vi godete le “meritate” vacanze; io invece essendo un piccolo agrumicoltore che ha sempre pagato la quota, cosiddetta di “miglioramento fondiario” oltre il resto, ed avendo anche versato la prima rata per le spese di gestione irrigua 2025 in data 10 giugno 2025, mi sono ritrovato a non avere, ancora (14 agosto 2025) ricevuto neanche una goccia d’acqua.
A seguito di ciò, mal volentieri mi sono visto costretto ad estirpare metà dell’appezzamento, pari a 5000 mq, composto da 200 piante di Arancio Sanguinello di 48 anni di età, poiché debilitate a seguito di mancato apporto irriguo da 2 anni (esattamente ultima mezza irrigazione è avvenuta il 04/08/2023) .
Per cui vi dico grazie! Grazie per avermi fatto estirpare le piante di arancio piantate da mia nonna e da mio padre! Grazie per aver reso evidente (soprattutto ai mie figli) l’assenza di volontà politica a risolvere i problemi dell’agricoltura (solo Voi non potevate immaginare che le condotte dopo 2 anni di inattività avrebbero fatto acqua da tutte le parte e che si doveva iniziare a maggio a verificare lo stato delle tubazioni!)
Ovviamente non mi aspetto un ringraziamento da parte Vostra per avervi (stra)pagato lo stipendio, le ferie e il premio di produttività!
Vi ringrazio io per aver rovinato, per superficialità o per incapacità (decidete Voi!) i sacrifici di tutta una comunità che negli anni ‘70 ha progettato e realizzato un’opera pubblica di vitale importanza per lo sviluppo economico dell’entroterra Siciliano.
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