Da diversi anni, purtroppo, assistiamo ad un aumento incontrollato dei prezzi di vendita della frutta e verdura, anche nei supermercati che della loro convenienza avevano fatto la loro "bandiera".
L'aumento dipende da un aumento dei prezzi in campagna? No.
Spesso è una aumento scaturente dall'aumento dei costi di raccolta, dei costi di confezionamento e quelli di trasporto, ma il maggior aumento, come sempre, lo fa il punto vendita, anche perchè scarica nell'importo €/kg tutto ciò che non riesce a vendere, ovvero gli scarti ed i prodotti che vanno a male, per la naturale "vita" stessa del prodotto, la famosa "shelf life".
Ma gli aumenti, però, non sono solo nel settore frutta e verdura, li riscontriamo su tutti i prodotti, così come riscontriamo anche una diminuzione del prodotto venduto a parità di prezzo, ovvero stesso prezzo e meno grammi.
Fatto sta che da un anno all'altro l'aumento del costo della spesa è di almeno il 15%, se non di più, mentre l'inflazione calcolata dall'ISTAT è ben inferiore: l'1%!!
Senza parole.

vogliamo parlare delle date di scadenza di moltissimi prodotti, a prezzo intero, con scedenze a 2 o 3 giorni?
RispondiEliminasono semplicemente pazzi!! dovresti andare al supermercato praticamente tutti i giorni.
i supermermercati vendo meno e piu spesso, la gente non compra e tutti i prodotti hanno date di scadenza scandalose con porzioni e volumi sempre piu piccoli a prezzi folli.
Per quanto mi riguarda, si possono tenere tutta la loro bella merce su nello scaffale.
Stanno intruducendo l'obesiotà come malattia riconosciuta per non pagare i medicinali, ma di questo passo non ci vorrà questa normativa.. le famiglie comprano sempre meno.
Prima si vedevano i carrelli, poi quelli piccoli di plastica, adesso le persone portano le cose nelle mani.
Avanti cosi!!
Che mondo di m...a!