Sull'alluvione di Valencia

Dopo l'evento alluvionale di Valencia, in Spagna, mi sono documentato, ed ecco cosa ho scoperto.
Nel 1957 la città di Valencia subì una alluvione, dove perirono quasi 90 persone.
La città era molto più piccola, come del resto quasi tutte le città di tutto il mondo.
L'alluvione venne causato da piogge imponenti, poichè il fiume Turia che passava all'interno della città non potè contenere l'enorme quantità di acqua che vi si riversò.
Il Re, Francisco Franco, decise quindi, di far deviare, ed adeguare, il fiume Turia in una zona all'esterno della città, in modo che quanto accaduto non si potesse più ripetere.


(La linea verde è il vecchio canale che attraversava la città, la linea blu è il nuovo canale costruito nel '57, e la zona in rosso è tutto quello che si è allagato - (Today.it))

Oltre alla deviazione il progetto prevedeva di creare una grande vasca di accumulo, di ben 160 milioni di metri cubi, che avrebbe fatto da "polmone" alle eventuali acque in eccesso.
L'opera di deviazione del fiume Turia venne ultimata nel 1973, ma per mancanza di risorse finanziarie non venne realizzata la grande "vasca" da 160 milioni di metri cubi.
Nel anni successi, però, la zona non abitata e non edificata a fianco del nuovo percorso del fiume venne edificata ed abitata, per cui si sono ricreate le condizioni pre-realizzazione dello spostamento del fiume Turia.
Ed ecco che nel 2024 le acque delle intense, ed eccezionali, piogge da un lato non hanno "trovato" la grande vasca di accumulo di acqua, ma hanno trovato strade, case, una infinità di automobili, che hanno creato tantissimi sbarramenti al deflusso delle acque, ed ecco che il disastro si è verificato.

Voglio fare un piccolo raffronto con le alluvioni del 2018 e 2021 nella Sicilia Orientale, che nessuno di noi può dimenticare.
In seguito alle piogge alluvionali del 18 e 19 ottobre 2018 la zona a fianco del fiume Simeto si allagò, perchè lì arrivò tutta la grande quantità di acqua delle zone a monte.
La zona rimase allagata per mesi e mesi. Le immagini che si potevano vedere sorvolando la zona erano impresisonanti.
Ma tutta la zona era praticamente disabitata e senza alcun insediamento industriale.
Cosa sarebbe successo se la zona fosse stata edificata ed abitata, come se si fosse al centro di Catania? Una ecatombe.
Ed invece, per fortuna non avvenne, al di là dei danni alle aziende agricole (di cui molti ancora dopo sei anni attendono i rimborsi).


Commenti

  1. E come sempre di chi è la colpa?.......
    Ma delle "Bombe d'acqua" !
    O tutt'al più del cambiamento climatico !!!
    MAI e dico mai si ammette che ............

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    1. non esiste la colpa , esiste invece l'arroganza umana , esiste lo stravolgimento del ambiente , vorrei di cuore vedere cosa succeda quando un uomo compie un furto alla natura , le corse deì fiume non bisogna mai stravolgerli , qualsiasi opera fatta contro la natura prima e poi quel ultima riprende tutto ciò li è stato tolto .invece bisogna trovare amministratore che hanno nel cuore due cose : il rispetto del ambiente , e lo sviluppo territoriale .ps voglio vedere cosa succederà un giorno dopo quello che hanno fatto er l'alta velocità ferroviaria catania palermo . è assurdo ad un passo del fiume simeto hanno ristretto pure molte fossati . prima e poi la natura riprende ciò che stato tolto ,(per l'arroganza umana convinta che il controllo su tutto ).

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