Sulle espropriazioni - 1° puntata


Da oggi, e per qualche giorno, scrivo sulle espropriazioni, poichè mi sono accorto che spesso (anche in malafede) l'ente espropriante non applica le norme vigenti, ed in particolare il Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità" (G.U. 16 agosto 2001, n. 189, s.o. n. 211, ripubblicata il 14 settembre 2001, sul n. 214, s.o. n. 231).
Durante le varie fasi delle espropriazioni ho visto veramente di tutto: funzionari che si improvvisavano a fare i censori, funzionari che balbettavano sulle norme, ma anche funzionari che sapevano a menadito le norme.
E sulle indennità proposte (spesso da elemosina) l'Ente espropriante "gioca" al ribasso, pensando che il soggetto espropriato è un "pollo" a cui dare "quattro soldi" e che si accorderà perchè "tanto sono sempre tutti in bolletta". E ciò lo scrivo perchè mi è anche stato riferito, in tutti questi anni che faccio l'agronomo.
L'indennità di una espropriazione deve essere quella equa, nè un centesimo di più, ma neanche un centesimo di meno, nel rispetto dell'opera pubblica che si deve realizzare, ma anche ne rispetto del soggetto che si vede privato di una cosa sua, alla quale (spessissimo) è affezionato.

... domani continua ...

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