Sugli ecoschemi della PAC

Il cartello è indicativo del fatto che ... "non siamo in Europa", come scrivo ormai da anni ed anni. 
E ho inserito questa foto, che ho scattato qualche anno fa alla piana di Catania, proprio per rimarcare il fatto che le normative "agricole" che subiamo nella nostra regione discendono da politiche agricole "continentali" e non "mediterranee".
Gli ecoschemi, di cui tutti si lamentano, per esempio, sono una di queste follie europee, calate sulla nostra agricoltura in modo violento e quasi "coatto".
L'anno scorso, proprio in questo periodo, ho scritto una serie di post su queste follie degli ecoschemi e, purtroppo, avevo ragione. Tutti a lamentarsi e ... cosa è cambiato? Nulla.
Ripropongo in questi giorni, quindi, gli stessi post, perchè (ahimè) sono più che mai attuali.

Gli ecoschemi - le ultime burofollie
In questi ultimi giorni a disposizione per poter compilare la Domanda Unica per il premio PAC 2023, ecco che si continua a parlare degli "ecoschemi", ultima delle burofollie che ci vengono "calate dal cielo", senza possibilità di "appello".

Alcuni di questi ecoschemi, evidentemente studiati per le regioni dell'Europa centrale o dell'Europa del nord, sono inapplicabili ed impensabili per le regioni del sud Europa, come la Sicilia ed altre regioni spagnole o greche.
Questi i 5 ecoschemi:

Eco 1 - Pagamento per la riduzione dell'antimicrobico resistenza e per il benessere animale, con una dotazione di 376 milioni di euro all'anno
Eco 2 - Pagamento per l'inerbimento delle colture arboree, con una dotazione 155 milioni di euro all'anno
Eco 3 - Pagamento per la salvaguardia di olivi di valore paesaggistico, con una dotazione 150 milioni di euro all'anno
Eco 4 - Pagamento per sistemi foraggeri estensivi con avvicendamento, con una dotazione 162 milioni di euro all'anno
Eco 5 - Pagamento per misure specifiche per gli impollinatori, con una dotazione 43 milioni di euro all'anno

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