Siccità Sicilia - amare considerazioni

Sono anni ed anni che lo scrivo, ma non cambia nulla, quindi spesso mi chiedo: che lo scrivo a fare?
Anni di lamentele qui, ma anche sui quotidiani e sulle testate nazionali specialistiche di agricoltura.
Il problema siccità Sicilia è uno di quei problemi che vivo da 40 anni, ciclicamente, alternato alle alluvioni.
Ma in questi 40 anni non ho visto nella nostra regione una, una sola "attività" risolutiva, mentre ho visto e letto di attività "risolutive" completate in altre parti del mondo, anche molto vicine a noi stessi, in posto in cui è molto più difficile operare.
Una per tutti: l'Egitto, che ormai è il nostro più pericoloso competitor sul campo agricolo, che progetta e realizza dissalatori da centinaia di milioni di metri cubi e rende irrigue zone dapprima desertiche.
E da noi? Al contrario. Dopo gli "anni d'oro" delle rete consortili e le nuove zone irrigue, ecco che le stesse zone irrigue diventano desertiche.
Lungimiranza zero, politiche agricole in 40 anni? Zero.
E poi ci piangiamo addosso e gridiamo alla emergenza.

Leggo articoli che scrissi nel 1990 e nel 2002 sul quotidiano La Sicilia e vedo che sono ancor oggi attualissimi. Quindi? Non è cambiato nulla, almeno qui. Mentre altre parti del mondo si muovono con programmazione e soprattutto "sanno dove vogliono andare".

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