Le esternazioni del ministro all'agricoltura


Ieri è stato un rincorrersi di notizie fra tutti, dopo le esternazioni infelici (molto infelici) del Ministro all'Agricoltura on.le Francesco Lollobrigida, che ha detto "la siccità per fortuna in Sicilia".
Non ci sono parole, anche perchè la nostra regione è sempre l'ultima in tutto, abbandonata nelle strutture essenziali, abbandonata nell'interesse vero, quello di farla crescere.
Ed invece ... la si affossa sempre più.
Fossi il Ministro mi dimetterei, ma tanto sappiamo che non lo farà mai, non l'ha fatto dopo aver fatto fermare un treno per scendere comodamente alla fermata che voleva lui ...

Commenti

  1. Nel bel mezzo della siccità che flagella il nostro Paese, ieri abbiamo avuto il privilegio di assistere a una delle più illuminanti performance retoriche dei nostri tempi. In un discorso memorabile al Senato, il Ministro Lollobrigida ha sapientemente offerto la sua analisi impeccabile della situazione, dimostrando una profonda comprensione della geografia italiana e delle sue problematiche.
    "Per fortuna", ha esclamato beffardo, la siccità si è accanita solo nel sud, e in particolar modo in Sicilia. Un'affermazione così illuminata da far brillare come il sole questo fenomeno della nostra politica italiana.
    Il Ministro ci ha offerto una visione rassicurante e semplice: la siccità è un problema solo per coloro che hanno la sfortuna di vivere "laggiù". Il resto del paese può continuare a godere della pioggia e delle benedizioni del cielo senza preoccupazioni, perché, dopotutto, "fortunatamente", la siccità è solo una questione meridionale.
    Ma non finisce qui. Dobbiamo anche ammirare la profonda “saggezza” del Ministro Lollo nel suo approccio ai ruoli governativi. Chi se ne frega di competenza, esperienza o conoscenza del settore agricolo? Il vero criterio di selezione per il Ministro dell'Agricoltura sembra essere legato solo alla parentela con la persona giusta al posto giusto. È rassicurante sapere che il nostro futuro è nelle mani di chi ha dimostrato una padronanza così raffinata.
    È ora per tutti di abbandonare gli atteggiamenti provinciali e di assumere una visione più ampia e inclusiva delle sfide che ci troviamo ad affrontare, al di là di considerazioni politiche personali.
    Il nostro Paese merita un Ministro dell'Agricoltura degno di questo nome, non un semplice "cognato della capo del governo".

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  2. Il peggio è che alcuni giornali online, anno camuffatto e cambiato a piacimento le parole, per cambiare il concetto della frase.
    Io dico solo una cosa, in parte le parole del ministro le vogliono anche le persone del sud.
    Una gran "signora", dipendete regionale, una volta mi disse: Aspetti pure, (si parlava di psr) tanto voi agricoltori aspettate come le pecore, il buono ed il cattivo tempo. Aspetti, Aspetti!

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