Strana (e brutta) annata per le arance siciliane - 1° puntata

Una annata da dimenticare. Potrei riassumere così, con poche parole, l'annata agrumi 2023/24.
Dapprima un'estate difficilissima, con temperature elevate per un lungo periodo di tempo.
Poi la siccità, con zone in cui i Consorzi di Bonifica non hanno erogato nemmeno una fornitura irrigua.
Poi temperature sopra le medie fino a dicembre.
Pezzatura medio-piccola e molte arance "spaccate" dopo quelle oche piogge di novembre.
Il mercato che "non tira", anche a causa dell'elevata produzione di merce medio-piccola e piccola.
Un intervento regionale, quello dell'acquisto per 7,5 milioni di euro, che non decolla, anche se 7,5 milioni di euro è una "goccia nel mare".
E quell'intervento regionale pensato tardivamente e tardivamente attuato, con molte, moltissime arance già a terra.
Nel frattempo si irriga ancora, con costi energetici elevatissimi, e portate dei pozzi ridotte, a causa del mancato rimpinguamento delle falde, ma chi dipende solo ed esclusivamente dai Consorzi di Bonifica, invece, non ha l'acqua per irrigare e così le arance "asciugano" al loro interno e cadono successivamente.

E il mercato della trasformazione industriale, che fa?
... domani continua ..

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