Pago P.A. - quando lo Stato ti applica le commissioni

Il sistema centralizzato dei pagamenti Pago P.A., ovvero quello in cui si pagano importi alla Pubblica Amministrazione è a pagamento.
Cioè lo stato ci impone, ormai in tantissimi pagamenti, di effettuare la transazione monetaria attraverso il suo canale di pagamento, ma poi applica degli importi variabili aggiuntivi, anche se si paga attraverso la sua stessa applicazione "App Io" o attraverso il sito dell'Ente o attraverso il sito PagoPA.

Assurdo, ma è così.
Ed in molti pagamenti non si può nemmeno scegliere se effettuare gli stessi tramite altro canale: si paga con il PagoPA e basta.
Centinaia di migliaia di transazioni, a cui si applicano commissioni che prima del PagoPA non c'erano.

Faccio un esempio per tutti: la quota annuale di iscrizione al mio Ordine degli Agronomi di Catania, di € 180,00, prima non aveva commissioni. Effettuavo un bonifico, che con la tipologia del mio conto corrente era pari a "zero costi", mentre adesso costa € 1,80.
Quanti siamo gli agronomi in Italia iscritti agli Ordini? All'incirca 20.000.
Quindi: 20.000 x € 1,80= e 36.000,00

E non voglio fare i conteggi sulle utenze Enel, ormi pagabili quasi esclusivamente col PagoPA: ogni due mesi milioni di bollette e milioni di euro versate per questo ulteriore "nuovo" incasso!

E il tutto passa sotto silenzio generale!

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