SPID, CNS o CIE?


Ogni giorno facciamo accesso a decine di siti internet, tra cui banche, agenzia entrate, SIAN, in cui ci viene richiesta l'autenticazione di sicurezza.
Abbiamo decine, o forse centinaia di password, in alcuni casi da cambiare ogni 90 giorni, e in molti siti va inserito almeno un carattere maiuscolo, almeno un carattere minuscolo, almeno un numero, almeno un carattere speciale, e poi almeno 8 o 12 lettere ed ancora mai le ultime 5 password utilizzate.

Insomma una giungla di password, per cui chi se le segna in un fogliettino di carta, chi in un foglio elettronico, password che "mutano" continuamente.

Poi è arrivato l'accesso con la CNS, la Carta Nazionale Servizi, o smart card.
Già andiamo meglio, anche se per accedere è necessario avere un lettore della stessa CNS, o bisogna avere il "token" (la pennetta drive).

Poi, ancora, è arrivato lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, che nelle prime fasi della sua vita ha avuto adesioni limitate. Nel 2016 eravamo (mi ci metto anche io nel mezzo) poco più di 838.000 gli utilizzatori, passati a oltre 2 milioni nel 2017, 3 milioni nel 2018, 5,5 milioni nel 2019, 15,5 milioni nel 2020, 27 milioni nel 2021, 33 milioni nel 2022.
Il Covid ha amplificato l'uso dello SPID, ed adesso siamo in 35.882.115 ad utilizzare lo SPID per accedere ai siti della Pubblica Amministrazione.
Qui sotto il grafico dei numeri che ho indicato sopra.

Lo SPID costa al governo italiano una cifra oscillante fra i 40 e i 50 milioni di euro, da ripartire ai vari gestori, poichè il servizio è "esterno", cioè non gestito dallo stato stesso.

Per ultima è arrivata la CIE, la Carta di Identità Elettronica.
Inizialmente la CIE aveva una procedura di autenticazione a dir poco fantasiosa, oltre che farraginosa, con serie problematiche di funzionamento dell'applicazione per i cellulari.
Con il passare dei mesi, però, l'applicazione è stata migliorata, così come le procedure di accesso ai siti tramite CIE, procedure che nella prima fase di utilizzo obbligavano anche ad inserire 1° e 2° PIN ... e chi se li ricorda??

Adesso l'acceso ai siti con la CIE è assai semplificato, con lettura di un QrCode dal cellulare e l'autenticazione biometrica con impronta digitale o con riconoscimento del viso o, in alternativa, con un codice univoco PIN che si sceglie al momento della installazione della applicazione.

La CIE, quindi, è "candidata" a sostituire negli accessi digitali la CNS e lo SPID, con gran risparmio per le casse dello stato, ma non sappiamo però allo stato questa piattaforma gestionale quanto costa!

In ultimo ... vai a convincere le persone il cambio dallo SPID alla CIE ...

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