Il bollo di circolazione, divenuta tassa di proprietà delle auto ibride acquistate nel periodo degli incentivi del 2020, cambia da regione a regione.
La norma prevedeva che le auto ibride, ovvero quelle mosse essenzialmente da un motore endotermico (a benzina) ed "aiutate" da un motore elettrico che si autoricarica durante la guida in discesa, in rilascio, in frenata, avrebbero dovuto avere una esenzione dal pagamento del bollo per un periodo ben stabilito, al fine di incentivarne l'acquisto.
Altro incentivo era quello della esenzione del pagamento della sosta nelle (odiose) "strisce blu", che ormai tappezzano tutte le città, senza lasciare spazi gratuiti.
Nella nostra Regione l'esenzione dal pagamento del bollo è per soli tre (3) anni.
Lo stesso dicasi nelle regioni Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto.
Le Marche per sei (6) anni "graziano" l'automobilista "ibrido" dal pagamento del bollo.
In Puglia l'esenzione è di sei (6) anni e successivamente il bollo è pari al 75%.
In Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta sono cinque (5) gli anni di esenzione.
In Lombardia l'esenzione è pari al 50% del bollo per cinque (5) anni.
Nell Molise l'esenzione è di soli due (2) anni.
C'è chi fa peggio: le regioni Toscana, Umbria, Basilicata, Calabria e Sardegna non riconoscono alcuna esenzione dal pagamento del bollo.

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