Da quella notte fra il 17 ed il 18 luglio 2023, cioè ben 17 giorni fa, l'aeroporto di Catania è ancora a singhiozzo, con disagi ai passeggeri disumani.
Il primo giorno la SAC comunicò che avrebbe riaperto il 19 alle ore 14.00.
Poi ogni giorno la riapertura slitta e nel frattempo è stata realizzata la tensostruttura, in cui i passeggeri sono stipati come degli animali.
Il primo giorno la SAC comunicò che avrebbe riaperto il 19 alle ore 14.00.
Poi ogni giorno la riapertura slitta e nel frattempo è stata realizzata la tensostruttura, in cui i passeggeri sono stipati come degli animali.
Nel frattempo è uscita fuori la favola della stampante incendiata, anzi no, del cavetto USB che ha preso fuoco (una cosa assurda!?!?!?), ma ecco che spunta il cortocircuito di alcuni cavi elettrici e da lì la lentezza dell'intervento: oltre 40 minuti per staccare l'energia elettrica che alimentava quei cavi, ma il danno ormai era fatto.
Lentezze su lentezze, e siamo ancora senza aeroporto funzionante, con disagi per i passeggeri ed un danno immenso all'immagine di Catania e di tutta la Sicilia.
Adesso, dopo settimane di attese ... la politica (sempre lenta ed inefficiente) punta il dito sulla SAC e sui ritardi dell'adeguamento dell'aerostazione ... ed è un tutti contro tutti.
Non ho parole ...

La domanda sarebbe: ma l'impianto antincendio non sarebbe dovuto intervenire automaticamente?
RispondiElimina