I tributi consortili sono ormai più elevati dell'IMU stessa.
Entrambe le tasse hanno un comune denominatore: troppo care e nessuna servizio reso agli agricoltori.
Da diverse settimane le PEC degli agricoltori sono inondate da cartelle esattoriali dei Consorzi di Bonifica, con importi esagerati, senza che a fronte di quelle richieste di denaro ci sia un effettivo beneficio.
Entrambe le tasse hanno un comune denominatore: troppo care e nessuna servizio reso agli agricoltori.
Da diverse settimane le PEC degli agricoltori sono inondate da cartelle esattoriali dei Consorzi di Bonifica, con importi esagerati, senza che a fronte di quelle richieste di denaro ci sia un effettivo beneficio.
Agricoltori senza fornitura irrigua, altri a cui vengno consegnate poche ore di acqua, ma ne viene richiesto il pagamento di una fornitura annale come se fosse completa, altri ancora a cui l'acqua viene consegnata in un fosso a cielo aperto e poi "andatevela a prendere da lì".
Una giungla di problematiche, senza risposte adeguate, ma una miriade di cartelle esattoriali "sparate" senza vergogna.
Cartelle esattoriali, ecco cosa sanno produrre i Consorzi di Bonifica oggi: solo cartelle esattoriali.
Il servizio atteso non c'è, e nemmeno la speranza che si possa ritornare a quei Consorzi di Bonifica degli anni '70 - '80.
La legge di riordino? Un'altra chimera, scritta senza una vera e propria finalità di risoluzione dei problemi e di rimessa in esercizio 8come si deve) dei Consorzi di Bonifica, che piacerebbe a tutti ritornassero a fare ciò per cui sono stati creati!

Commenti
Posta un commento