Sull'incendio all'aeroporto di Catania, 6° puntata

Nell'attesa che la Procura nomini i Consulenti per effettuare le perizie in modo da stabilire cause ed eventuali responsabilità sia per l'innesco dell'incendio, ma anche per la gestione dello stesso nelle prime fasi, ecco alcuni "racconti" al limite della esasperazione.

Caro Corrado, ti racconto la mia esperienza.
Volo proveniente da Milano e diretto a Catania, con arrivo previsto alle ore 18.35.
Partenza da Milano ore 20.20, aereo dirottato a Trapani Birgi, arrivato alle 21.30.
A Trapani nessuna assistenza. Nessuna.
Mi informo su eventuali treni Trapani - Catania, ma vedo che devo attendere l'indomani. Lo stesso per i bus.
Dormiamo (tutti) in aeroporto, tipo zingari o tipo clochard. 
Alle ore 6.00 prendo un taxi che mi porta a Trapani, e riesco a prendere il 2° bus per Palermo, visto che per Catania non si trova.
Il 1° bus per Palermo era assediato dai viaggiatori lasciati a piedi come me.
Arrivati a Palermo i bus erano presi d'assalto dai viaggiatori dirottati a Palermo Punta Raisi.
Riesco a farmi spazio tra la gente e prendo il 3° bus disponibile, dopo un'ora e mezza di attese, del resto il treno per Catania era inaccessibile.
Te la faccio breve: sono arrivato a Catania alle ore 15.30, stanco, avvilito, ma soprattutto molto arrabbiato perchè assistenza zero e gestione dell'emergenza meno di zero!

Mentre vivevo questo lungo incubo pensavo ad un eventuale anziano, ad un eventuale malato ...
E come dici sempre tu "Europa dove sei che non ti vedo", calza a pennello!

Ciao, spero che tu possa rendere pubblica questa mia odissea, avvilente e che non vorrei più ripetere.
F.G.

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