Cosa vuoi di più, dopo una giornata alla piana di Catania con 39/40°C ...
Ieri rientrava mia figlia, anche lei "espatriata" per studi universitari, quindi mi organizzo per andarla a prendere in aeroporto.
Arrivo del volo (previsto) ore 14.35.
Mi organizzo, dopo la giornata alla piana di Catania, per essere in aeroporto alle ore 14.15/14.20.
Percorro l'Asse dee Servizi e ... la fila di auto arrivava proprio all'innesto dell'uscita verso l'aeroporto, "grazie" ai lavori di rifacimento viabilità nella zona antistante all'aeroporto.
Così decido di proseguire oltre ed uscire a "Zia Lisa", saltellando fra le innumerevoli "scaffe" presenti, per bypassare quella fila.
Così percorro "saltellando" fra le scaffe tutta la strada ed arrivo in aeroporto.
Posteggio nell'area di "sosta breve", ma ... ecco che il primo intoppo: il riconoscimento Telepass non avviene (come al solito) e inizio a fare avanti ed indietro, per otto volte: alla fine il Telepass viene riconosciuto, ma penso perchè si erano stancati di vedermi fare la "danza".
Entro nella aerostazione e ... il volo ritarda, non di 5 o 10 minuti, ma di oltre un'ora.
Quindi decido di cercare un posto a sedere. Niente da fare. Le pochissime panchine (chissà perchè così poche) erano (ovviamente) tutte occupate.
Inizio a fare avanti ed indietro, per non stare "fermo immobile" tutto quel tempo.
Poi salgo alle partenze, per "cambiare aria", ma lì un disastro: centinaia di persone ammassate in una lunga fila per entrare nell'area controlli, anch'essa piena di gente.
Riscendo sotto, sperando di trovare qualche posto libero per sedermi. Niente.
Alle 15.20 decido di sedermi per terra, come molti ragazzi "allippati" alle poche prese di energia elettrica, intenti a caricare i propri cellulari.
Intravedo un mio amico, peraltro agronomo anche lui, che inveiva perchè sua moglie non poteva rientrare in quanto avevano annullato il volo.
Resto per terra, seduto come quando facevo il militare, ed aspetto.
Finalmente alle 15.35 l'aereo atterra, ma non c'è la scaletta, o meglio quella che hanno portato non funziona, mi riferisce mia figlia, riportandomi le indicazioni fornite all'interno dell'aeromobile.
Portano un'altra scaletta, anch'essa inservibile e .. finalmente dopo dopo 15 minuti arriva la scaletta che funziona.
Finalmente mia figlia scende dall'aereo e ... attesa della valigia fino alle ore 16.05, cioè da quando l'aereo si è fermato per far scendere i passeggeri, ci sono voluti 30 minuti per portare i bagagli dall'aereo alla consegna. Mah!
Finalmente mia figlia arriva e ci dirigiamo in macchina, per tornare a casa, saltellando fra le scaffe.
Ed ecco che in Tangenziale una lunga fila ci fa attendere ... a causa di un incendio scoppiato nella zona di S. Giovanni Galermo, per cui si procedeva in un'unica carreggiata e "a tratti".
L'arrivo a casa alle 18.15 ... e qui ci vuole veramente "Europa dove sei che non ti vedo"!
Luglio: volo Roma-CT, arrivo previsto 23:15, arrivo effettivo 00:18. Maggio: volo TO-CT, due voli cancellati e, da Torino, scendiamo in treno (questo puntuale). Mi chiedo con quale faccia continuino a programmare scioperi se non riescono a garantire un servizio decente (diritto sacrosanto se con altrettanta sacralità garantisci un servizio efficiente).
RispondiEliminaPoteva andare peggio! Poteva piovere! Oppure scoppiare un incendio!
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