Alluvione 2018 - quel pasticciaccio della Protezione Civile


Ho già scritto su quel pasticciaccio della Protezione Civile, riguardo i rimborsi dei danni dell'alluvione ottobre 2018, che ha causato una infinità di danni alle aziende agricole.
Una direttiva che avrebbe consentito un pagamento rapido, inseguito ad una procedura snella, invece si è tramutata in un tormento per tutti: dagli agricoltori, che non hanno ancora visto un centesimo, ai professionisti, che abbiamo redatto per ogni singola pratica perizie giurate, perizie asseverate, computi metrici, relazioni, decine e decine di dichiarazioni e fatture; insomma un lavoro immane, come immane quello dei funzionari istruttori, chiamati a riprendere quelle partiche diverse volte.

E finora tutto ciò non ha portato a nulla: nessun pagamento, quei pagamenti ingiustamente (e forse anche illegalmente) decurtati, dapprima da "tagli" del tutto ingiustificati sugli importi dei danni indicati in domanda, poi quell'80% decurtato al 40% per una lettura volutamente distorta della direttiva, poi quell'altra decurtazione al 20% ...

Insomma tutte le scuse sono buone per non pagare, o pagare il meno possibile.

E di quei 782 milioni di euro destinati ai risarcimenti ... la cifra complessiva esposta in tabella (di ormai anni fa) è scesa a soli 6 milioni di euro ... ed i rimanenti 776 milioni di euro dove sono finiti? Quale "strada" hanno preso? A chi sono andati?

Misteri, che rimarranno tali, come un mistero è il perchè ad oggi non si è provveduto ad alcuna erogazione!

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