Durante la redazione delle istanze della siccità 2022 siamo stati chiamati ad effettuare conteggi e riconteggi delle produzioni perse, dapprima con il primo modulo, quello vigente da anni, e poi con il secondo modulo, quello messo a disposizione a pochi giorni dalla scadenza della data di presentazione.
Non si capisce perchè il secondo modulo, in realtà nei contenuti poco differente dal primo, è stato, invece, stravolto nella sua impostazione, cosicché tutti i dati aziendali del primo non potevano essere ricopiati (in copia/incolla) nel secondo!
E c'è di più: chi aveva già presentato il primo modulo, quindi aveva già avanzato la richiesta di risarcimento, è stato invitato dagli Ispettorati Agricoltura a ripresentare il secondo modulo, pena l'archiviazione della richiesta precedente! E per di più in dieci giorni, come se noi stessimo a casa a girarci i pollici ed altro non aspettavamo che rifare i moduli ogni settimana!
Ma la novità, orrenda e avulsa dalla realtà, qual'era? Che nel nuovo modulo andavano inseriti i valori di produzione del triennio precedente, per valutare se nel 2022 si aveva avuto o meno la riduzione del 30% della produzione.
E qui entriamo nel mondo della favole e del paranormale, perchè lo sappiano negli uffici assessoriali, che ogni anno è diverso dall'altro e si "ragiona" per annata agraria e non per anno solare.
Così se nell'anno 2019 ho una fattura di arance tarocco dell'inverno 2018/2019 essa va inserita nell'anno 2019, ma appartiene all'anno solare 2018.
Lo stesso dicasi per altre colture, di cui potrei fare decine di esempi.
L'Assessorato che ha fatto, quindi? Ha indicato di utilizzare i dati Standard Value, di cui non si trovavano le tabelle, salvo indicarle gli ultimi giorni a disposizione, ma nel frattempo i moduli erano già stati trasmessi la prima volta e la seconda volta.
Abbiamo perso decine di giorni di tempo, perso totalmente, ma ... nel frattempo, vorrei ricordare, i risarcimenti dell'alluvione del 2018 non sono stati pagati e la delimitazione dell'alluvione 2021 si è persa nei meandri ministeriali ...
... domani continua ...

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