Un regalo alle banche, così può riassumersi la "strana" richiesta inserita nell'Avviso Pubblico “Manifestazione di interesse finalizzata all’eventuale finanziabilità delle domande di sostegno ammissibili”.
E vi spiego il perchè.
E vi spiego il perchè.
Premetto che nell'avviso in due punti si parla della attestazione bancaria da produrre come documento essenziale per poter avanzare la "manifestazione di interesse".
Innanzi tutto nel Bando della Misura 4.1 - Bando 2016 (il bando settimino) non si richiedeva l'attestazione bancaria, come dall'Avviso in questione, ma ... Questa cosa la contestammo fortemente, non solo perchè ciò avrebbe comportato un rallentamento della operatività aziendale agricola, ma perché avrebbe comportato dei costi e soprattutto perchè nessuna banca finanzia l'IVA.
La cosa, ripeto contestata fortemente, venne del tutto ignorata dall'accoppiata Cracolici/Cimò, che pur di non ammettere che quel bando presentava infinite criticità e incongruenze, tirarono dritto e ... ancora oggi siamo qui a parlare di un bando emanato "solo" sei anni e mezzo fa!
Nel Bando 2020 della Misura 4.1, invece, in nessun parte si menziona, o si fa obbligo, della produzione di questa "attestazione bancaria", per cui non si comprende bene come si possa richiedere una cosa che nel Bando non c'è.
E questa attestazione bancaria ... è un enorme regalo alle banche:
- alcune banche hanno richiesto da € 100,00 ad € 300,00 per il rilascio della attestazione, che altro non è che un controllo sui conti correnti dell'agricoltore ed una firma in calce al modulo prestampato rilasciato dall'Assessorato;
- altre banche hanno richiesto lo 0,5% sull'importo indicato nella attestazione, ma non in quello "non coperto da contributo", ma su tutto l'importo. Un vero e proprio furto, perchè la banca esige lo 0,5% su una somma che l'agricoltore dispone già sui conti correnti, e non deve essere anticipata dalla banca stessa. Che significa lo 0,5%: beh, una somma che può anche arrivare fino a € 1.500,00 (€ 300.000,00 di progetto x 0,5%);
- alcune banche hanno richiesto da € 100,00 ad € 300,00 per il rilascio della attestazione, che altro non è che un controllo sui conti correnti dell'agricoltore ed una firma in calce al modulo prestampato rilasciato dall'Assessorato;
- altre banche hanno richiesto lo 0,5% sull'importo indicato nella attestazione, ma non in quello "non coperto da contributo", ma su tutto l'importo. Un vero e proprio furto, perchè la banca esige lo 0,5% su una somma che l'agricoltore dispone già sui conti correnti, e non deve essere anticipata dalla banca stessa. Che significa lo 0,5%: beh, una somma che può anche arrivare fino a € 1.500,00 (€ 300.000,00 di progetto x 0,5%);
- altre banche hanno richiesto lo 0,5% sull'importo indicato nella attestazione, quello "non coperto da contributo". Anche questo un vero e proprio furto, perchè la banca esige lo 0,5% su una somma che l'agricoltore dispone già sui conti correnti, e non deve essere anticipata dalla banca stessa. Che significa lo 0,5%: una somma che può anche arrivare fino a € 750,00 (€ 150.000,00 di contributo sul progetto x 0,5%);
- altre banche hanno richiesto una miriade di documenti per il rilascio della attestazione bancaria, che altro non doveva essere che una verifica della "liquidità" nel conto corrente.
Queste banche hanno richiesto (ad un agricoltore ben 28 documenti) i documenti per procedere ad un vero e proprio affidamento, che si sono pure fatto pagare: ma per un affidamento di che, se avrebbero dovuto SOLO attestare che i soldi nel conto corrente c'erano alla data del rilascio dell'attestazione bancaria???
Queste banche hanno richiesto (ad un agricoltore ben 28 documenti) i documenti per procedere ad un vero e proprio affidamento, che si sono pure fatto pagare: ma per un affidamento di che, se avrebbero dovuto SOLO attestare che i soldi nel conto corrente c'erano alla data del rilascio dell'attestazione bancaria???
Ed il rilascio di questa attestazione bancaria ha, inevitabilmente, allungato oltremodo i tempi.
Ultima chicca: ogni banca ha fatto a modo suo nel rilascio della attestazione bancaria, ovvero non tutte hanno utilizzato il facsimile rilasciato dall'Assessorato, e c'è il rischio concreto che le attestazione (PAGATE!?!?!) non siano valide!
E poi c'è lei ... la Confeserfidi ... di cui scriverò domani mattina ...

Commenti
Posta un commento