E la Corte dei Conti bacchettò il governo siciliano


Brutta giornata ieri per il governo siciliano: La Corte dei Conti ha bocciato il ripianamento in dieci anni di 2,2 miliardi di euro eseguito dal governo Musumeci, indicando che quel disavanzo andava fatto in soli tre anni, con la conseguenza di dover accantonare ben 886 milioni di euro per coprire quell'enorme disavanzo.

Già qualche settimana fa il Presidente Schifani aveva annunciato che la Regione era "a secco". E adesso che farà?

Eppure l'ex Presidente Musumeci aveva dichiarato, al cambio della guardia  a Palazzo d'Orleans, che la Regione la lasciava "con le carte in regola".

Immagino, quindi, che la prima conseguenza sarà quella di ridurre alcuni trasferimenti ai Comuni, ma anche la sospensione di quei pochi, pochissimi interventi alla viabilità regionale, che ormai è ridotta una vera e propria porcheria.

E il vecchio detto siciliano "falla comu voi sempri cucuzza è" rimane attuale, attualissimo.

Commenti

  1. Tutto questo accade perché ancora non è stato fatto il PONTE.
    Ahhh se c'era già il PONTE!!!
    Il "buco" sarebbe stato scavalcato a piè pari.....

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