Una delle novità viste all'Eima è stata quella della filtrazione delle acque molto sporche, per esempio prelevate dai laghetti/invasi in terra battuta.
La filtrazione di acque molto sporche, come quelle dei consorzi di bonifica, che a volte consegnano "crema" e non acqua, o come quelle dei laghetti piene di alghe, è un problema assai noto a tutti gli agricoltori.
Esistono già sistemi efficaci per filtrare queste acque, come i filtri a sabbia o a graniglia, accoppiati a filtri a rete e a dischi, con sistema di autopulitura, e che consentono una discreta/buona filtrazione.
E il problema si fa sentire di più negli impianti di irrigazione a goccia, ormai in uso in moltissime colture arboree ed erbacee (con le ali gocciolanti leggere, volgarmente ed erroneamente denominate "manichette").
All'Eima c'era questo interessante prototipo, in stato avanzato, di filtrazione della Yamit, leader israeliano mondiale delle filtrazione.
Era in bella mostra una vasca con acqua torbida e terra dentro, ma dalla quale usciva acqua pulitissima.
Il sistema di filtraggio avviene grazie ad alcuni filtri a 40 mesh, con controlavaggio continuo, galleggianti all'interno dell'invaso/laghetto.
La Yamit ha due impianti pilota, per adesso: uno in Israele e l'altro in America.
Discutendo con i tecnici presenti in fiera gli ho proposto di realizzarne uno in Sicilia.
Certo, bisognerà vedere il costo e che portate si riuscirà a filtrare, ma i tecnici della Yamit assicuravano che il sistema filtra anche tutta la presenza di alghe.
Qui sotto la brochure che ho prelevato dallo stand.




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