Le rame di Napoli

Già da qualche settimana nelle pasticcerie, nei panifici troviamo le "rame di Napoli", tipico dolce catanese che viene prodotto per "i morti", ovvero per la ricorrenza dell'1 e de 2 di novembre,  festa di tutti i Santi e giornata dei defunti.
Il dolce è fatto con farina e cacao, ed ha una morbida consistenza e rivestimento di glassa di cioccolato.
Negli anni ci sono state "varianti" con l'introduzione di glasse e ripieni di gusti diversi.

Oggi le rame di Napoli le troviamo alla cioccolata, alla nutella, al pistacchio, alla nocciola, alla marmellata, alla mandorla, ai profumi di Sicilia, all'arancia amara, insomma una infinità di gusti.
Ma da dove deriva il nome "rame di Napoli"?
Cercando su internet ho trovato due probabili spiegazioni:
1° - forse fu un pasticciere di Napoli ad inventare la ricetta;
2° - nel 1816 quando la Sicilia venne annessa al regno di Napoli venne coniata una moneta di rame, certamente con valore più scarso delle monete d'oro o d'argento; i siciliani non apprezzarono questa moneta più scarsa delle altre e sparsero la voce che di lì a poco si sarebbero usati i biscotti al posto delle monete, ma i biscotti sarebbero stati fatti con scarti delle pasticcerie, proprio a voler sottolineare il deprezzamento di quella moneta.

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