La Circolare dell'Assessorato Agricoltura della nostra regione, la n. 147961 del 10/10/2022 recita:
Al fine di garantire la corretta e celere attuazione del PSR Sicilia 2014-2022, nell’interesse dei beneficiari e dei territori rurali e consentire eventuali scorrimenti di graduatoria e/o variazioni finanziarie del Programma, è fatto obbligo improrogabilmente entro il 31 dicembre 2022 di:
1) emettere i decreti di concessione a favore dei beneficiari utilmente inseriti nelle graduatorie definitive approvate fino all’ammontare della dotazione finanziaria prevista dall’ultimo piano finanziario (dicembre 2021);
2) istruire le domande di pagamento (anticipo/SAL/saldo) di tutte le misure strutturali;
3) avviare procedimenti di revoca dei decreti di concessione nei confronti dei beneficiari che dopo 6 mesi dal decreto di concessione (9 mesi nel caso della Sottomisura 6.1 – Giovani agricoltori), non hanno richiesto anticipo, né presentato SAL, né realizzato comportamenti concludenti che manifestano la chiara inequivocabile intenzione di procedere con l’investimento.
Le aspettative degli agricoltori, quindi, quali sarebbero?
1) ricevere i decreti per i progetti presentati ed in graduatoria finanziabile
1) ricevere i decreti per i progetti presentati ed in graduatoria finanziabile
2) ricevere entro l'anno la liquidazione degli acconti, dei SAL o dei collaudi
3) ottenere lo scorrimento delle graduatorie, grazie all'abbandono da parte di alcuni dei progetti, stante il loro "silenzio"
Ma proprio in quest'ultimo punto, il punto 3) sopra indicato c'è qualcosa che non va: la revoca dei decreti che "non hanno richiesto anticipo, né presentato SAL, né realizzato comportamenti concludenti che manifestano la chiara inequivocabile intenzione di procedere con l’investimento".
Non è detto che, ricevuto il decreto, io debba realizzare l'investimento entro i sei mesi dal decreto stesso, e non è detto che debba richiedere necessariamente l'acconto per dimostrare di aver avviato il progetto.
E' inequivocabile che, disponendo della liquidità necessaria, inizi il progetto senza impelagarmi in fideiussioni costose, o peggio che costringono alla stipula di ulteriori polizze senza le quali l'assicurazione non contrae la polizza fideiussoria.
Del resto nei decreti di concessione è chiara la data di validità dello stesso, così come sono chiare le delle eventuali proroghe "ordinarie" e "straordinarie".
Se ho un decreto di 24 mesi non può l'Amministrazione obbligarmi ad iniziare i lavori entro sei (6) mesi, nè revocarlo, poichè per variarne la durata deve obbligatoriamente emettere un decreto di rettifica al primo.
Il concetto della Circolare è chiaro: accelerare la spesa ed evitare che i progetti "silenti" intralcino altri beneficiari in graduatoria finanziabile, ma la Circolare non può stravolgere le tempistiche indicate nel Decreto di Concessione.
Vorrei ricordare, in ultimo, che la Circolare è fonte di diritto secondaria, rispetto al Decreto di Concessione, che, invece, è un atto vincolante fra l'Amministrazione ed il Beneficiario.

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