Questa mattina ho letto l'ennesima notizia negativa, relativa agli aumenti dei prodotti energetici.
In particolare stavolta non è il gas o l'energia elettrica, ma i prodotti petroliferi, cioè benzina, gasolio e GPL.
L'OPEC (Organization of the Petroleum Exporting Countries), infatti, a partire da novembre effettuerà un taglio alla produzione di 2 milioni di barili al giorno, che causeranno conseguentemente degli innalzamenti sostanziosi ai prezzi dei carburanti e dei prodotti derivanti dal petrolio.
Forse ci si poteva pensare prima ad incentivare l'installazione di pannelli fotovoltaici nelle case e fare molti impianti di produzione, spostando l'autotrazione verso l'elettrico, magari realizzando le colonnine di ricarica sparse sul territorio.
Invece, no. Siamo, come sempre, il paese del "rincorrere l'emergenza".
Un esempio fra tutti: è da oltre due mesi che si parla degli aumenti del costo gas e dell'energia elettrica, ma non si vede nulla, solo parole, parole, parole.
Chi sono i paesi che costituiscono l'OPEC?
Eccoli:
Eccoli:
- Algeria
- Angola
- Arabia Saudita
- Ecuador
- Emirati Arabi
- Iran
- Libia
- Nigeria
- Venezuela
- Guinea Equatoriale
- Congo
- Gabon

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