Caro gas e il riscaldamento delle case, 1° puntata

Quando ero bambino la mia bisnonna Pina d'inverno stava seduta davanti alla "conca" o "braciere", e passava così le sue giornata da ultranovantenne, con il sigaro sempre in bocca.
Oggi le case vengono riscaldate per intero e le case di villeggiatura estiva, dove ci si trasferiva per stare più al fresco d'estate, ormai sono diventate case di abitazione per tutto l'anno.
Un tempo in queste case non ci si abitava d'inverno, proprio perchè non erano provviste di sistemi di riscaldamento, ma soprattutto perchè erano tutte in zone di collina o alta collina, per cui d'inverno faceva troppo freddo e si preferiva restare in città.
Ovviamente parlo della zona di Catania, della zona rivierasca che va da Catania a Messina.
Con l'arrivo prima del gasolio da riscaldamento e, poi, del GPL e del metano, le case di villeggiatura, al pari di quelle di città rivierasche, sono state dotate di termosifoni e caldaia alimentate all'uno o all'altro combustibile e sono diventate abitabili 365 giorni all'anno.
Molti, me compreso, si sono trasferiti in città più vivibili, con minore confusione per le strade e con una vivibilità migliorata, ma si sono "scontrati" con i costi del riscaldamento, che in queste zone collinari sono certamente superiori a quelle delle zone rivierasche.
E questa "migrazione" è stata resa possibile anche per i costi contenuti del metano, grazie alla diffusione della rete di distribuzione, capillare, casa per casa.

... domani continua ...

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