Secondo la testata online Myfruit la campagna agrumicola 2022/23 è a rischio.
In primo luogo sarebbe a rischio per gli alti costi di produzione, causati dall'innalzamento di tutti i fattori produttivi, e cioè: energia elettrica, fertilizzanti, fitofarmaci, gasolio agricolo, ma anche la manodopera specializzata.
Poi ci sarebbe il grosso calo di produzione, causato da eventi climatici avversi, e per ricordarne qualcuno: venti sciroccali di maggio, alte temperature di giiungo/luglio/agosto.
Altro fattore che, a dire di Myfruit, sarebbe disastroso per la campagna agrumicola è ciò che avviene dopo la produzione, ovvero la commercializzazione: imballaggi con costi raddoppiati o triplicati, costi energetici di lavorazione e di conservazione in celle frigorifere quasi decuplicati, trasporti con aumenti insostenibili.
Infine, sempre secondo Myfruit, ci sarebbe il fatto che le industrie di trasformazione stanno chiudendo per gli elevatissimi rincari energetici, per cui la merce di pezzatura non idonea al mercato del fresco non potrebbe essere inviata alla trasformazione industriale.
Chi volesse approfondire con la lettura dell'articolo su Myfruit può farlo cliccando questo link:
https://tinyurl.com/yc36296e

Praticamente sarà un anno da dimenticare. Per i commercianti innanzitutto, come per la stragrande maggioranza di produttori
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