Ieri le immagini delle stradine di Stromboli devastate dal fango hanno fatto il giro del mondo.
Bomba d'acqua? (termine ormai utilizzato anche quando non è così)
Si e no. O meglio: a Stromboli le capannine del SIAS hanno registrato 39 millimetri di pioggia in tre ore e mezza, con una punta massima di 14 millimetri in un'ora, come mostra il grafico che pubblico qui sotto.
Ma allora tutto questo fango e detriti è vero che arrivano dalla zona incendiata?
Certo, quando avvengono gli incendi viene meno tutta quella vegetazione che "trattiene" con le radici parte del terreno, ma soprattutto fa sì che le acque non ruscellino immediatamente verso valle, ma abbiano un percorso che ne disperde sia la quantità che scende a valle, ma soprattutto ne rallenta la velocità, restituendo nelle zone sottostanti delle acque in quantità ben inferiore, ma soprattutto con velocità assai più ridotta.
Ieri è successo ciò che succede nei campi con sistemazione "a letti rialzati" (o "baulature"): le acque sono state convogliate in modo puntiforme in poche zone, aumentando sia la velocità che la quantità in pochi punti.
Così la massa d'acqua ha portato con se detriti e fango ostruendo vie e viuzze, e causando danni agli abitanti.
Non ripubblico le foto delle zone "alluvionate", è troppo triste, ma ciò che è successo ieri è certamente dovuto a quell'incendio provocato dalla fiction sulla protezione civile, che potrebbero intitolare la "sprotezione civile".
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