Presidente che va, Presidente che viene


Ieri il dott. Mario Draghi è stato "sloggiato" dalla sua poltrona dalla politica ormai lontanissima dal popolo.
Mi è piaciuto o no il dott. Mario Draghi come Presidente del Consiglio dei Ministri?
Beh, innanzi tutto non ci siamo più fatti ridere dietro dagli altri Stati del mondo, visto che abbiamo Ministri che non conoscono nemmeno la lingua italiana o Ministri che sono pressochè assenti.
Certo è che il momento congiunturale è veramente pessimo ed assai complicato e, che piaceva o no, non era il momento di indebolire una nazione già molto debole e fragile, resa così da una politica distratta, assente e che litiga più di quanto dovrebbe, già all'interno dei vari schieramenti stessi.
E in questo "sloggia"c'è chi lo ha deciso perchè aveva perso le telecamere addosso ad ogni piè sospinto, indifferente delle problematiche economiche e sociali della nostra nazione, anche se quando era lui al "posto di comando" non è che abbia portato i risultati che oggi rivendica e che oggi a gran voce richiede.
Non so se "sloggia" è la parola giusta, rivolta al dott. Mario Draghi (peraltro parola offensiva) o è più giusta la frase "fumo negli occhi" per chi ha deciso di farlo "sloggiare".
Certo è che siamo tutti stufi, schifati e ci allontaniamo sempre di più da questa politica, che non ci piace affatto.

Commenti

  1. A onor del vero, il Presidente Draghi ha colto l' occasione per levarsi le castagne dal fuoco. D' altro canto, da bravo banchiere, doveva fare il suo dovere. Non dimentichiamo che aveva comunque la fiducia del 70% dei deputati e dei senatori e poteva andare benissimo avanti con il suo governo, ma non ha ottenuto i "pieni poteri" (!!!) e si è voluto dimettere. Gli avevano assicurato un giocattolo usato, poteva giocarci ma lui ha fatto i capricci, voleva un giocattolo nuovo di zecca. Stendiamo un velo pietoso.

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