Succedeva qualche anno fa, prima del Covid-19, all'Ufficio Postale di Trecastagni.
Era piano inverno e come ogni "primi del mese" moltissimi anziani stazionavano, e stazionano, in macchina innanzi l'ufficio postale di Trecastagni, lì a fare la fila per prendere la pensione, perchè i soldi "li devono toccare" e non accettano di vederli canalizzare all'interno di un conto corrente.
La mattina presto, già dalle ore 03.00, ed anche prima, li vedete lì, nelle auto, con i vetri appannati, in attesa che apra l'ufficio, alcuni a parlare fra di loro, con quei vetri appannati e scambiati per "coppiette" che amoreggiano.
Io arrivo verso le 8.00 perchè dovevo ritirare delle raccomandate, il cui avviso di consegna era stato depositato a casa mia da un "inutile" postino che non aveva nemmeno provato a suonare a casa, altrimenti mi avrebbe trovato. Ale 8.00 una fila di persone si accalcava davanti l'ufficio postale.
Arrivo e chiedo "l'ultimo della fila per le raccomandate?".
Dietro di me un signore mi dice "sà scriviri ddà! cù ddà pinna!" (trad. deve prenotarsi nella lista approntata su di un foglio di carta, poggiato al fianco della scaletta, dove trova anche una penna, e con quella penna si deve scrivere".
Mi giro e dico "ma io ho chiesto per le raccomandate, che hanno una fila a parte".
"Jè tonna! Sà scriviri ddà, comu tutti l'autri chistiani!" (trad. deve prenotarsi nella lista che è lì, al pari di tutte le altre persone).
Lascio perdere e chiedo di nuovo "chi è l'ultimo per le raccomandate?".
Una signora si prende di coraggio e dice "sugnu jù, ha taliari ammia!" (trad. sono io, si memorizzi la mia faccia, così si potrà mettere a turno dopo di me".
Mi faccio da parte e quel signore che insisteva affinchè mi iscrivessi nella lista del foglio di carta dice "avvidiri comu u fazzu trasiri a chissu!" (trad. vi faccio vedere se a questo qui lo faccio entrare).
Io gli rispondo "guardi che io devo ritirare una raccomandata, e abbiamo uno sportello a parte".
Lui non si dà per vinto e risponde "stava parrannu cù lei ca mancu è scrittu ntà lista cà jè misa ddà?" (trad. io non stavo parlando con lei che, poi, non è nemmeno iscritto nella lista appositamente approntata e depositata là).
... domani continua ...
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