L'ultima novità, per il rinnovo delle concessioni irrigue, è che, oltre a tutti gli elaborati in 14 copie, misuratore volumetrico, ecc. ecc. Occorrono i catastini aggiornati (e fin qui tutto normale, ma con la dotazione di acqua, particella per particella, derivante dal tipo di coltura (che va indicato - sempre particella per particella - specificando il tipo se è frutta, se oliveto che tipo di olio ne deriverà ecc.) moltiplicato il fabbisogno per tipo di coltura (e non te lo dicono, lo devi desumere da "norme tecniche agronomiche" scaricabili da internet), poi, sulle planimetrie catastali dovrai riportare i suddetti tipi di coltura, particella per particella, con colori diversi. Il tutto per vedere se la tua dotazione di acqua è compatibile con il "piano di bacino". Insomma è come se il tuo fornitore di acqua a casa, volesse sapere quanta acqua usi per il wc, quanta per lavarti, quanta per il giardino ecc. La risposta è, ma se ho il contatore e pago la bolletta, che cacchio ve ne frega di come la uso? E tornando alle concessioni, il consorzio di Bonifica della piana di Catania, che ha miliardi di particelle, come farà a fornire questi elaborati? Come.gli viene misurato il consumo d'acqua? E, se è esonerato da queste procedure, perché i comuni mortali no? E dopo aver fatto tutti questi bei bilanci idrici, come la mettiamo con lo stato pietoso di invasi e fiumi, perdite e furti d'acqua? Come dice qualcuno: Europa dove sei che non ti vedo.
L'ultima novità, per il rinnovo delle concessioni irrigue, è che, oltre a tutti gli elaborati in 14 copie, misuratore volumetrico, ecc. ecc. Occorrono i catastini aggiornati (e fin qui tutto normale, ma con la dotazione di acqua, particella per particella, derivante dal tipo di coltura (che va indicato - sempre particella per particella - specificando il tipo se è frutta, se oliveto che tipo di olio ne deriverà ecc.) moltiplicato il fabbisogno per tipo di coltura (e non te lo dicono, lo devi desumere da "norme tecniche agronomiche" scaricabili da internet), poi, sulle planimetrie catastali dovrai riportare i suddetti tipi di coltura, particella per particella, con colori diversi. Il tutto per vedere se la tua dotazione di acqua è compatibile con il "piano di bacino". Insomma è come se il tuo fornitore di acqua a casa, volesse sapere quanta acqua usi per il wc, quanta per lavarti, quanta per il giardino ecc. La risposta è, ma se ho il contatore e pago la bolletta, che cacchio ve ne frega di come la uso? E tornando alle concessioni, il consorzio di Bonifica della piana di Catania, che ha miliardi di particelle, come farà a fornire questi elaborati? Come.gli viene misurato il consumo d'acqua? E, se è esonerato da queste procedure, perché i comuni mortali no? E dopo aver fatto tutti questi bei bilanci idrici, come la mettiamo con lo stato pietoso di invasi e fiumi, perdite e furti d'acqua? Come dice qualcuno: Europa dove sei che non ti vedo.
RispondiElimina