I limiti imposti alla refrigerazione degli ambienti fanno ridere, o meglio ci fanno capire che chi emana queste norme/direttive nemmeno sa a cosa si va incontro.
Intanto si legge che "in estate non si potrà scendere sotto i 27 gradi, con due gradi di tolleranza". Insomma o 27° o 25°C, ditelo espressamente.
Ma poi mi chiedo: i 27/25°C sono quelli che "decide" il termostato del climatizzatore o quelli ambientali?
Eh si, perchè se controllate i gradi che segna l'uno o l'altro sono differenti.
E ancora: a che altezza da terra va misurata la temperatura? A un metro, a un metro e mezzo, a due metri?
A seconda dell'altezza di misurazione varia la temperatura dell'aria.
A seconda dell'altezza di misurazione varia la temperatura dell'aria.
E se il termometro/termostato del climatizzatore è sballato, ma noi non ce ne siamo mai accorti?
E, in ultimo: ma chi deve controllare?
E soprattutto: quali sono gli strumenti per controllare la temperatura? Quali termometri? Ce ne sono omologati/autorizzati?
E soprattutto: quali sono gli strumenti per controllare la temperatura? Quali termometri? Ce ne sono omologati/autorizzati?
Non lo so perchè fanno queste cose, si fanno ridere addosso.

Basta solo leggere questo, o qualche altro emendamento del Governo per farci rabbrividire per tutta l'estate.
RispondiEliminaTutto il discorso vale anche per il riscaldamento.
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