Linguaglossa zero-punto-zero (0.0)

Riporto in copia/incolla ciò che è successo a Linguaglossa, a Piano Provenzana, a Giuseppe Distefano (foto compresa).

Turismo niente.0
Da qualche anno a Piano Provenzana vige un sistema di pagamento delle strisce blu alquanto discutibile. Passi ‘sta storia di 3€ da pagare per parcheggiare il mezzo all’interno della stazione turistica, totalmente inadeguato il sistema di riscossione che non prevede una colonnina per stampare il ticket o tagliandi da acquistare presso i negozi attigui.
Breve riepilogo:
subito dopo aver lasciato l’auto, se non dovesse palesarsi l’addetto (che vaga e staziona a piacimento per tutta la stazione turistica), troverete un biglietto di avviso per il recupero della somma (vedi foto); e qui viene il bello, perché tocca al povero turista andare in giro per tutta Piano Provenzana alla ricerca del fantomatico addetto che potrebbe essere OVUNQUE e che potrebbe essere CHIUNQUE.
Ieri per circa 20 minuti ho guidato attorno Piano Provenzana fino a quando, non trovandolo (pur sapendo che faccia avesse), mi è venuto in mente di telefonare al numero che si trova nel bigliettino. Attendo l’arrivo, pago, mostro le mie perplessità circa le difficoltà che potrebbe avere un qualunque forestiero e per tutta risposta mi viene detto: “u turista fa comu facisti tu, pigghia u telefono e mi chiama”.
Maleducazione, arroganza e presunzione a tinchitè.
Ma del resto che ce ne frega a noi del malcapitato turista, tanto abbiamo la salsiccia al ceppo di Linguaglossa, vero orgoglio di un (non) turismo legato a logiche e pensieri da medioevo.

 

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