Quando, da studente, frequentavo la Facoltà di Agraria, avevo una Fiat Panda 30, bicilindrica; motore di 652 cc.
Nessun servosterzo, nessun servofreno, nessun ABS, nessun condizionatore d'aria, nessuna chiusura centralizzata, nessun alzacristalli elettrico, nessuna radio di serie, nessun navigatore satellitare, nessun sensore di parcheggio, nessun filtro antiparticolato.
Il riscaldamento era affidato al convogliamento di una parte dell'aria di raffreddamento del motore, che però dopo un migliaio di chilometri divenne parzialmente inutilizzabile a causa degli odori di piccole porzioni di olio fuoriuscite dal motore e depositate sulle alette di raffreddamento e incanalate all'interno dell'auto, con lo sgradevole odore di olio bruciato.
I sedili erano lavabili ed asportabili, soprattutto quelli posteriori, che si toglievano in pochi secondi.
Ammortizzatori posteriori a balestre e ... altezza da terra "infinita", tanto che si "guadavano i fiumi delle strade" durante le piogge.
La Panda non si fermava mai. MAI!
Optional? Il tergilunotto posteriore ed il lunotto termico.
I deflettori anteriori erano di serie, ed erano uno dei pochi sollievi estivi.
Quella Fiat Panda 30 consumava poco: 18/20 km/litro e a quel tempo la benzina costava solo 850 lire al litro, nemmeno 44 centesimi di euro.
Erano gli anni del "dopo austerità" quando la benzina saltò da 300 lire al litro a 500 lire al litro e poi a oltre 800 lire al litro. Gli anni in cui l'Ayatollah Khomeyni innescò una guerra commerciale fra l'Iran e gli Stati Uniti d'America.
Oggi 850 lire al litro di allora varrebbero all'incirca € 4,77/litro.
... domani continua ...


Commenti
Posta un commento