Bando fotovoltaico per le aziende agricole - i dettagli

Entriamo nel dettaglio del Decreto che ho pubblicato ieri, quello degli impianti fotovoltaici da realizzare nelle aziende agricole (copia/incolla dal decreto).

- E' previsto un  contributo  a  fondo  perduto  per  la  realizzazione  di  impianti  fotovoltaici  su  edifici  a  uso
- L’investimento  persegue  l’obiettivo  di  creare  e  migliorare l’infrastruttura  connessa  allo  sviluppo, all’adeguamento  e  all’ammodernamento  dell’agricoltura,  compresi  l’accesso  ai  terreni  agricoli,  la ricomposizione e il riassetto fondiari, l’approvvigionamento e il risparmio energetico e idrico
- Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di autoconsumo annuale. 
-  Si intende selezionare e finanziare progetti che prevedono l’acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività dei Soggetti beneficiari, ivi compresi quelli destinati alla ricezione ed ospitalità nell’ambito dell’attività agrituristica
-  Possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture: 
a)  rimozione  e  smaltimento  dell’amianto
b)  realizzazione dell’isolamento termico dei tetti
c)  realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto

Il 40% delle predette risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

Soggetti beneficiari:  
a)  Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria; 
b)  imprese agroindustriali 
c) le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135  del  codice  civile  e  le  cooperative  o  loro  consorzi
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad euro 7.000,00. 

La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro 750.000,00 (euro settecentocinquantamila/00), nel limite massimo di euro 1.000.000 (un milione) per singolo Soggetto beneficiario

Gli interventi ammissibili all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp

Sono ammissibili per la realizzazione di impianti fotovoltaici: 
▪ acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto
▪  sistemi di accumulo
▪  fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi
▪  costi di connessione alla rete

Tutte  le  spese  sono  ammissibili  a  partire  dal  giorno  di  presentazione  della  domanda  da  parte  del  Soggetto beneficiario.

Il  Soggetto  beneficiario  richiede  il  contributo esclusivamente attraverso la Piattaforma informatica

Alla domanda di agevolazione dovrà essere allegata la seguente documentazione: 
a)  modulo  informatizzato  con  anagrafica  del  Soggetto  beneficiario,  descrizione  catastale  dei  manufatti oggetto di intervento, descrizione di massima dell’intervento, richiesta di contributo, dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000
b)  relazione tecnica asseverata da parte del professionista abilitato, contenente: 
▪  descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo
▪  stima  preliminare  dei  costi  e  dei  lavori,  distinti  per  tipologie  di  intervento  come  elencate all’articolo 6
▪  cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione di ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, dal momento della concessione del contributo sino alla conclusione dei lavori nel rispetto delle tempistiche previste dal PNRR
▪  descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati  per ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione
▪  visura del catasto fabbricati
▪  documentazione atta all’identificazione del fabbricato
▪  dossier fotografico ante operam per documentare lo stato dei luoghi e eventuali coperture in amianto alla data di presentazione della domanda

I Soggetti beneficiari dovranno realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data della pubblicazione dell’elenco

L’ammontare massimo del contributo è erogato in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento, fatta salva la  facoltà  di  concedere,  a  domanda  del  Soggetto  beneficiario  e  nei  limiti  della  disponibilità  delle  risorse, un’anticipazione fino al 30 per cento, a fronte della presentazione di idonea garanzia fideiussoria

Quanto è il contributo previsto?
Qui sotto la tabella riepilogativa, ma va dal 50%  al 70% a fondo perduto.

Le aliquote di aiuto su indicate possono essere maggiorate di 20 punti percentuali per:
- i giovani agricoltori o gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della domanda di aiuto
- gli investimenti collettivi, come impianti di magazzinaggio utilizzati da un gruppo di agricoltori o impianti di condizionamento dei prodotti agricoli per la vendita
- gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013

Commenti

  1. Purtroppo nel bando sul fotovoltaico del ministro Patuanelli si individua una grave criticità: qua al sud, ed in particolare in Sicilia (ad eccezione di commercianti, allevatori e serre) normalmente le aziende agricole, e soprattutto le agrumicole, a fronte di consumi elevati non hanno superfici di tetti sufficienti a raggiungere una potenza istallata idonea.
    Per fare un esempio pratico:
    - Azienda agrumicola che irriga tramite pozzo artesiano con potenza istallata tra i 50 e i 100 Kw
    - Superfice minima necessaria per il fotovoltaico: tra i 350 e i 700 mq
    - Superfice mediamente occupata da fabbricati nelle suddette aziende: tra 0 e 160 mq
    Pertanto dove dovrebbe mettere la suddetta azienda i pannelli?
    Vi sono altresì nelle aziende agricole superfici non coltivabili (spiazzi, mandre, incolti sterili, pascoli con superfici utilizzabili inferiori al 50%, ecc…) che sarebbero idonee senza che si venisse a sottrarre terreno utile alla coltivazione: di ciò (nonostante le sollecitazioni giunte da organizzazioni di categoria) non è voluto tenere conto nell’elaborazione del bando.
    Sembra che, al solito, si sia pensato alle realtà del nord non considerando le peculiarità del sud…

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  2. Purtroppo non posso che confermare al 100%. E' un bando dal sapore demagogico, anche questa fissazione dell' escludere gli impianti a terra per evitare il "consumo di suolo agricolo" (???)è anacronistica e fuori da ogni logica. Mah..

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