Ho sempre visto malamente questa operazione "reddito di cittadinanza" perchè se da un lato l'operazione doveva aiutare chi non riusciva a vivere per mancanza di lavoro, dall'altro lato ha favorito molti "lagnosi" a continuare a far nulla, ed anzi la schiera dei fannulloni è aumentata a dismisura.
Io l'ho vista come la più grande operazione di voto di scambio, peraltro sulle spalle delle nostre tasse e di più: non "una tantum", ma che dura per anni ed anni.
Quanto è costata fino ad oggi questa operazione? Venti miliardi di euro. Una cifra colossale, quasi una finanziaria del governo nazionale.
Alcuni numeri?
- il 70% di quelli che hanno iniziato ad avere il reddito di cittadinanza tra aprile e giugno del 2019 lo aveva ancora nell'ultimo semestre del 2021
- a dicembre 2021 il 44,7% dei beneficiari erano famiglie monocomponenti e il 67,3% senza minori
- i nuclei con disabili sono il 17%
l'importo medio percepito è di 546 euro, molto differenziato tra Rdc, pari a 577 euro, e pensione di cittadinanza, pari a 281 euro
E chi ha preso questi soldi avrebbe potuto almeno fare lavori nelle città, per le strade, aiutare gli anziani, insomma ce ne sarebbe stato di lavoro, invece?
Niente di tutto ciò; inoltre la difficoltà di trovare manodopera nelle campagne è schizzata in alto ... e l'INPS in un suo rapporto scrive "i beneficiari del reddito sono in gran parte lontani dal mercato del lavoro".
Ritengo che i responsabili di questo parziale fallimento del RDC siano in prima battuta le amministrazioni pubbliche (Enti locali in primis), che avrebbero dovuto impiegare i percettori in lavori di pubblica utilità e non lo hanno fatto o hanno provveduto tardivamente. Eppure era un obbligo di legge.
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