L'insostenibile costo dell'energia elettrica - 2° puntata

Ricevo da giorni telefonate su "che fare" con gli aumenti sconsiderati del costo dell'energia elettrica, da parte di agricoltori che già vengono annualmente dissanguati dalle bollette di energia elettrica per l'irrigazione dei loro agrumeti.

Già da qualche settimana le irrigazioni sono ricominciate, a causa della siccità di cui nessuno parla, ma nessuno parla pure di quanto costa effettivamente irrigare i campi.
E se da un lati chi ha dei pozzi trivellati, nonostante abbia la disponibilità idrica, spende un patrimonio per irrigare, dall'altro lato chi è costretto a servirsi delle reti consortili, che fanno parte di un altro salasso a parte, non solo non hanno a disposizione le acque irrigue quando servono (per esempio adesso), ma quando (e se mai) le acque vengono fornite i costi erano già alle stelle, con costi di circa 36/40 euro/ora.
E adesso, con questo aumento del costo dell'energia elettrica i Consorzi di Bonifica quel costo (già esoso) di 36/40 euro/ora a quanto lo faranno lievitare?
E se già non giustificano i costi da nababbi delle loro iscrizioni a ruolo, come giustificheranno gli ulteriori aumenti?

Resta il fatto che ad oggi non ho visto uno, un solo impianto di rilancio dei Consorzi di Bonifica che servono al piana di Catania (Catania - Lentini - Caltagirone) che si sia dotato di pannelli fotovoltaici per il rilancio delle acque.

Dal film "lungimiranza zero" ...

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