Sui vaccini (nel tempo)

Eravamo bambini e ... a scuola ci venne somministrato il "vaccino di Sabin", quel vaccino antipoliomielite che ci venne dato in una zolletta di zucchero sulla quale il medico deponeva una goccia di un liquido rosso.
Poi l'altro vaccino, contro il vaiolo, quello iniettato nella zona della spalla, di cui conserviamo una piccola vescichetta.
E poi il vaccino contro il tetano, contro la difterite, contro il morbillo, contro la parotite, contro la rosolia, contro la varicella ... e potrei continuare.
Ai nostri figli abbiamo fatto fare il così detto "esavalente" ed i vari "richiami" (tetano, difterite, pertosse, polio, epatite B, haemophilus b) e anche quello anti pneumococco.

Riusciremo, adesso, a sconfiggere il covid e le sue varianti? Beh, dopo quasi due anni sembra difficile, ma almeno con le vaccinazioni non si finisce in ospedale, in terapia intensiva ed intubati.
Ma la "spagnola" durò tre anni, con centinaia di morti, anche se a quell'epoca (1918-1920) non c'era l'eccessiva movimentazione delle persone che c'è oggi.

Commenti

  1. Il numero complessivo di morti stimato della spagnola fu di 50 milioni di persone decedute, in prevalenza giovani.

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