Gli organismi da "quarantena" - la Ripersiella hibisci, 2° puntata

Cosa prevede il programma di lotta obbligatoria, per tentare di eradicare questa cocciniglia che si insidia nella zona dell'apparato radicale delle piante nei vivai?
Ecco cosa prevede il Decreto che ho pubblicato ieri:

a) Misure obbligatorie per i lotti infestati
Dopo la conferma della presenza dell’organismo nocivo, devono essere adottate le seguenti misure:
- distruzione dell’intero lotto infestato2
, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 33 del Dlgs.vo n. 19/2021;
 oppure
- isolamento delle piante trovate infestate dal resto della produzione vivaistica;
- blocco della movimentazione dei lotti in cui sono state riscontrate le piante infestate;
- esecuzione dei trattamenti con insetticidi autorizzati, entro 72 ore dalla notifica della prescrizione; consentire l’ispezione del SFR secondo le metodologie dell’ISPM 31 (95% livello di confidenza e 2 % di probabilità del tasso di presenza dell’infestazione), per valutare l’efficacia dei trattamenti, anche con osservazioni allo stereomicroscopio;
- a seguito dell’ispezione da parte del SFR, in caso di conferma della presenza dell’organismonocivo vivo anche dopo i trattamenti, verrà prescritta la distruzione dell’intero lotto;
 oppure
- isolamento delle piante trovate infestate dal resto della produzione vivaistica;
- blocco della movimentazione dei lotti in cui sono state riscontrate le piante infestate;
- totale rimozione del substrato di coltura, trattando con idrogetto l’apparato radicale; successivo rinvaso con vasi nuovi e substrato di primo utilizzo; in alternativa immersione dell’intera pianta in acqua calda; consentire l’ispezione del SFR secondo le metodologie dell’ISPM 31 (95% livello di confidenza e il 2 % di probabilità del tasso di presenza dell’infestazione), per valutare l’efficacia della misura, anche con osservazioni allo stereomicroscopio
- a seguito dell’ispezione da parte del SFR, in caso di conferma della presenza dell’organismo nocivo vivo anche dopo le suddette operazioni, verrà prescritta la distruzione dell’intero lotto

b) Misure obbligatorie per i lotti non infestati in produzione
Per la determinazione dei livelli di rischio e per la definizione delle seguenti prescrizioni fitosanitarie, sono state valutate le variabili riportate nell’ISPM 91:
- obbligo di sottoporre tutta la produzione delle piante ospiti in vivaio a trattamenti preventivi con prodotti fitosanitari autorizzati;
- obbligo per l’Operatore professionale (di seguito OP) di ispezionare a campione gli apparati radicali di tutte le piante ospiti presenti in vivaio, durante le fasi di accrescimento e, comunque, poco prima della loro movimentazione;
- obbligo di coltivare le piante in un sito, in cui siano rispettate le seguenti prescrizioni: 
1. il terreno deve essere pacciamato, per impedire la diffusione incontrollata dell'organismo specificato;
2. i teli pacciamanti del terreno devono essere sottoposti a trattamenti ciclici con soluzioni di ipoclorito di sodio al 10% e/o con biocidi, così come le eventuali strutture protette utilizzate e i vasi riciclati;
3. i substrati di coltura utilizzati devono essere di origine certa e/o sterilizzati;
4. consentire l’ispezione ufficiale del SFR sulle piante ospiti, immediatamente prima del loro primo spostamento, al fine di rilevare l'eventuale presenza dell'organismo specificato; detta ispezione visiva comprende anche il campionamento per le analisi di laboratorio

Prescrizioni fitosanitarie nei vivai indenni
Per la definizione delle seguenti misure, si è tenuto conto delle linee guida contenute negli standard FAO ISPM 10, ISPM 23, ISPM 31 e ISPM 40:
- obbligo per l’OP d’ispezionare a campione gli apparati radicali di tutte le piante ospiti presenti in vivaio, durante le fasi di accrescimento e, comunque, poco prima della loro movimentazione;
- i siti produttivi in cui sono coltivate le specie ospiti devono essere sottoposti ad un’ispezione ufficiale, a cura del SFR o dell’OP sotto la supervisione e dietro assenso del SFR, 
immediatamente prima del loro primo spostamento, per rilevare l'eventuale presenza dell'organismo specificato; 
- obbligo di garantire un’accurata igiene dell’ambiente di coltivazione e delle aree circostanti; 
- utilizzo di substrati di coltura di origine certa.

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