Nella nostra Regione, che ricordo essere la più agrumetata d’Italia, abbiamo decine di Uffici regionali, Facoltà di Agraria, valenti agrumicoltori (direi eccellenti) e centinaia di tecnici in campo, ma … ecco che per calcolare l’indennizzo da corrispondere agli agricoltori e/o ai vivaisti … l’Assessorato è dovuta ricorrere all’INEA! A Roma!!!
E che mancavano Capi dell’Ispettorato che potessero indicare questi importi?
E che mancavano Funzionari delle Condotte?
E che mancavano Ordini Professionali?
E che mancavano tecnici sul territorio?
E che mancavano agrumicoltori che sono così bravi da fare “scuola, doposcuola e scuola serale di agrumicoltura”?
No! Si chiede a Roma, che nulla sa di ciò che avviene in campagna, si chiede all’INEA che sulla base del sistema RICA (che mi sa tanto di fantasia come il PAI o come il METAFERT) dice da Roma (da 800 chilometri di distanza) cosa si fa in Sicilia! Non mi meraviglierei se … anche in questo caso ci fosse lo zampino del dott. Ciccarella! (quello del PAI)
Non aggiungo altro … dovrebbero parlare gli Ordini degli Agronomi della Sicilia che, ahimè, non sento sbraitare su questa vicenda!
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