Corsi e ricorsi storici …

Prendo spunto da una email che mi ha inviato “Brancolatore” per pubblicare, anzi ripubblicare, un articolo di Pio La Torre del 1979 dal titolo “I Burocrati che affossano l’agricoltura”.
Dopo 33 anni … è ancora attuale … leggetelo!

Senza titolo 2

Commenti

  1. Pio La Torre ci ha lasciato un'eredità fatta anche da tutta una serie di scritti che riguardano l'agricoltura siciliana (vista da ogni possibile angolatura) in un periodo lungo una trentina d'anni. La mia impressione è che li scrivesse non armato di dottrina politica ma da una lucida e consapevole passione per la Sua terra. Le Sue conclusioni conducono quasi sempre in una direzione e cioè che le politiche agricole di questo Paese e di questa Regione sono sempre state improntate alla possibilità di gestire un potere e non una vitale risorsa economica. Peccato, peccato che oggi, chi dovrebbe, non si prende la briga di studiare le Sue riflessioni. Così ... tanto per provare un po' di vergogna.

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  2. I caratteri erano minimi e zoomando sfocava. Tuttavia sono riuscito a leggerlo, con un po' di pazienza.

    Interessante contributo, tuttavia sono contrario oggi, come lo sarei stato allora.
    Io sono per meno programmazione Statale e più libertà di impresa, almeno in un contesto come il nostro, nel quale lo Stato non riesce neanche a gestire il proprio bilancio. Perché dovrebbe essere capace di programmare il futuro economico della mia azienda o quantomeno del mio settore?

    Certo se poi le politiche agricole sono gestite in maniera clienterale (come in Sicilia, ma in misura minore e diversa anche nelle famose Regioni Rosse), va ancora peggio.

    Ma se speriamo che i nostri burocrati si redimano, o provino vergogna per i risultati che ha prodotto la loro gestione:stiamo freschi.

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